giovedì 20 marzo 2008

MOBILITIAMOCI PER IL TIBET

Voglio segnalarvi delle iniziative riguardanti il Tibet.
La prima è un comunicato che ho trovato sul blog di Angelo dei Boschi,che a sua volta l'ha ripreso da un'altra blogger,Dama Verde,ve lo pubblico:

"SANGUE IN TIBET: COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE SANGHA ONLUS
L’associazione Sangha onlus, con sede a Pomaia, Pisa, fondata da monaci e monache buddhisti della tradizione tibetana fa appello al governo italiano, a tutti i partiti politici con i suoi leader affinché, superando il velo diplomatico, possano intervenire attivamente a sostegno del popolo del Tibet che si sta immolando in nome della libertà.Uniamo la nostra voce a quella di sua santità il Dalai Lama per chiedere un’inchiesta internazionale. Inoltre, bisogna immediatamente proteggere la popolazione inerme soprattutto dopo l’ultimatum del governo cinese.E’ avvilente come talvolta alcune democrazie occidentali, nate con il sacrificio di innumerevoli uomini che hanno combattuto in nome della libertà e dell’indipendenza, oggi possano essere prigioniere di un ricatto del governo cinese: il tuo silenzio per il tuo profitto.Ieri abbiamo preso contatto con l’ambasciata della repubblica popolare cinese a Roma per esprimere il nostro dolore per il sangue nuovamente sparso in Tibet.La risposta del funzionario di turno è stata lapidaria.Senza negare i fatti ci ha invitato a preoccuparci dei morti in Irak.Le nostre preghiere sono per i tibetani, per i cinesi che stanno portando a termine il loro progetto di genocidio e per il popolo birmano che hasopportato e sta sopportando le stesse sofferenze quando l’occidente sembra ormai aver dimenticato.L’Associazione Sangha onlus è disposizione della stampa per approfondimentiall’indirizzo info@sangha.it o al mobile 349/5638577Pomaia, 16 marzo 2008Associazione Sangha OnlusBuddhist MonasteryVia Berlinguer, 1456040 Santa Luce, Pisa, Italy CF 90037440501www.sangha.itinfo@sangha.itA corredo della mancanza di informazioni pubbliche invio anche questocomunicato stampa per la diffusione.GrazieMirella Angelucci"

ADERIRE E' IMPORTANTE.COSI' COME LO E' IL PASSAPAROLA.

ADESSO,VI SOTTOPONGO UN'ALTRA QUESTIONE,DI CUI SONO VENUTA A CONOSCENZA SUL BLOG STUDENTS FOR FREE TIBET,CHE VI SEGNALAVO ANCHE NEL MIO POST PRECEDENTE SU QUESTA QUESTIONE,E CHE E' CONTINUAMENTE AGGIORNATO SU CIO' CHE ACCADE IN QUEL PAESE MARTORIATO.
SI TRATTA D UNA MAIL,O DI UN FAX,O DI UNA LETTERA, CHE POSSIAMO SCRIVERE ALL'AMBASCIATORE INDIANO A ROMA PER SOLLECITARE L'IMPEGNO DEL SUO PAESE NEI CONFRONTI DEGLI ESULI TIBETANI PRESENTI IN INDIA.FACENDO RIFERIMENTO CHI STAVA MARCIANDO IN QUESTI GIORNI PER VARCARE I CONFINI IN VISTA DELLE OLIMPIADI E CHE ANCHE IN INDIA E' STATO ARRESTATO PER NON FAR TORTO ALLA CINA,CHIEDENDO DI FARE PRESSIONI AFFINCHE' L'INDIA LI RILASCI.GLI INDIRIZZI SONO QUESTI:
ItalyEmbassy of India
Via XX Settembre, 5,
00187 Rome,Italy
Telephone: 00-39-06-4884642 – 45Fax: 00-39-06-4819539
Email: admin.wing@indianembassy.it Web : www.indianembassy.it
DI SEGUITO,L'ESEMPIO DI UNA LETTERA,O MAIL,CHE POSSIAMO MANDARE:
His Excellency Mr. Rajiv Dogra,Indian Ambassador to Italy,Via XX Settembre,5
00187 Rome
DATA
Your Excellency,
I am very concerned to learn that the Indian government has ordered the Tibetans’ non-violent March to Tibet stopped. I came to know through international media reports that Indian police arrested and forcibly removed the 101 Tibetan marchers from the road near Dehra bridge, 63 kilometers from Dharamsala. I understand that the marchers have now been sentenced to 14 days detention.
More than any other country, India has witnessed the enormous suffering of the Tibetan people - both inside and outside Tibet. For Tibetans worldwide, India holds deep spiritual significance and for many, it is a second homeland. I am very grateful to the people and government of India for the kindness and hospitality you have shown to the Tibetan people. I trust that you will now see the Tibetans’ longing to reclaim their country is only natural and, as a nation that waged its own independence movement, I hope that India will show support for this initiative.
The March to Tibet is a peaceful march inspired by the great non-violent approach of Mahatma Gandhi and the Indian people. India is the largest democracy in the world and as such, I believe should respect the Tibetans right to March to Tibet. The Indian authorities issued a restraining order against the marchers on March 10th, alledging that their actions could lead to a breach of public peace. This is simply not the case. The Tibetan people have demonstrated their commitment to nonviolence time and time again and the Tibet movement is recognized worldwide as one of the greatest peaceful struggles of all time. These marchers have undergone strict nonviolence training and have stated their dedication to this approach.
The March to Tibet has gained enormous international support. I hope India will also support the Tibetan people in their just cause and facilitate their journey home. I call upon the Indian government to immediately release all of the marchers and permit this march to continue. This movement is a tribute to the spirit of the great Gandhi, whose teachings are being practiced by the Tibetan people in their struggle for freedom.
Yours Sincerely,

FIRMA,CITTA'.
VI PREGO DI MANDARE ANCHE VOI LA MAIL,O LETTERA,O FAX,COME PREFERITE, E DI FAR GIRARE IL MESSAGGIO.
CON L'OCCASIONE,VI INFORMO CHE LA RACCOLTA DI FIRME DELL'ASSOCIAZIONE AVAAZ HA OTTENUTO 448.000 RISULTATI ED OLTRE......AVETE CAPITO BENE,QUASI 450.000FIRME!VOGLIAMO RAGGIUNGERE IL MILIONE,E MAGARI ANDARE ANCHE OLTRE?PENSO CHE LA RISPOSTA SIA SI'!!!!!!!

2 commenti:

angelo dei boschi ha detto...

visto e provvederò quanto prima all'e-mail.... mi auguro solo che possa davvero servire a qualcosa. Sono scettico.
Bacioni anche per te testolina.

rudyguevara ha detto...

sono scettica anche io,ma proprio questo mi dà la spinta x insistere!sembra un controsenso,ma se sorte buoni effetti,ben venga!bacioni carissimo!