lunedì 17 marzo 2008

BOICOTTIAMO LE OLIMPIADI DI PECHINO


DAL BLOG DI RICCARDO,APPRENDO QUESTE INZIATIVE A FAVORE DEL TIBET ,TESE A PORTARE IL MONDO AL BOICOTTAGGIO DELLE PROSSIME OLIMPIADI CINESI,E CONSEGUENTEMENTE A PRENDERE FINALMENTE COSCIENZA DELLA SITUAZIONE TIBETANA,E NON PIU' SOLO VUOTE PAROLE.
UNA DELLE COSE CHE POSSIAMO FARE E' ANDARE SU QUESTO SITO,SI CHIAMA:Turn Off Pechino 2008
Bloggers uniti per i diritti umani, la libertà, la democrazia.

PER ADERIRE ALL'INIZIATIVA,ANDATE SUL LINK INDICATO E RISPONDETE LASCIANDO UN COMMENTO.QUESTA E' LA LETTERA/PETIZIONE CHE TROVERETE:

Lettera/petizione per promuovere i diritti umani,la libertà, la democrazia, in Cina e nel resto del mondo.
Lettera/Petizione a:
i segretari dei partiti politici italiani, i direttori delle testate giornalistiche, i cittadini italiani, i cittadini del mondo libero. Hu Jintao, Presidente della Repubblica popolare cineseJacques Rogge, Presidente del Comitato olimpico internazionaleDoru Romulus Costea, Presidente del Consiglio Onu per i diritti umani
Con l'avvicinarsi dei giochi olimpici di Pechino 2008, le perplessità, riguardanti le condizioni politiche in cui si svolgeranno le prossime olimpiadi, ancora non sono state fugate.
Sul piano dei diritti umani non si sono ancora visti quei progressi, quelle riforme, che il governo cinese aveva promesso al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e all’opinione pubblica internazionale al momento dell’assegnazione dei giochi.
Al tempo stesso siamo però convinti, come lo è il Presidente del CIO Rogge, che lo svolgimento dei Giochi potrebbe aiutare lo sviluppo dei diritti umani in quel paese. Una manifestazione importante come le Olimpiadi, con la “copertura” di oltre 25 mila giornalisti accreditati, metterà finalmente la Cina in contatto con il mondo intero, a patto però che questo accada veramente.
Recentemente, in una lettera aperta, 37 intellettuali cinesi hanno messo in dubbio la reale volontà di democrazia del regime cinese ed hanno ricordato che, senza una promozione dei diritti umani, gli slogan olimpici rischiano di tradire i loro ideali e lasciano un mondo “dove persone soffrono discriminazione, persecuzione politica e religiosa, mancanza di libertà, come anche povertà, genocidio e guerra”.
Organizzazioni internazionali come
Amnesty International, Reporters sans Frontieres, Human Rights Watch, Information Safety and Freedom, hanno argomentato ampiamente la reale situazione, denunciando le violazioni sopra citate. Anche l'atteggiamento avuto dal governo cinese nel genocidio del Darfur, il sostegno economico alla giunta militare birmana, l'oppressione del popolo tibetano e l'ostracismo verso il Dalai Lama, il primato mondiale sulle esecuzioni capitali, il non riconoscimento dei diritti della comunità LGBT, il non intervento sui tanti abusi fatti agli animali, non lasciano presagire una reale volontà di concordia con le altre nazioni della terra. Questo, grazie anche all'atteggiamento “benevolo” di molti Paesi, interessati più che altro ai rapporti commerciali con il grande mercato cinese.
Fatte queste premesse, come è possibile partecipare a cuor leggero a quella che è ritenuta da tutti la principale festa dello sport e dell’umanità intera? I principi olimpici al riguardo sono chiari: “Lo scopo dello Spirito Olimpico è collocare lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’uomo, al fine di promuovere una società pacifica interessata alla conservazione della dignità umana [..] Qualunque forma di discriminazione nei confronti di paesi e persone per motivi razziali, religiosi, politici, di sesso e per altri aspetti è incompatibile con il Movimento Olimpico
Come è possibile proclamare con credibilità il motto scelto dal governo cinese come tema ufficiale delle Olimpiadi 2008: “Un solo mondo, un solo sogno”? Come si può affermare, come ha fatto il Comitato olimpico di Pechino, che l’obiettivo è quello di ospitare “Olimpiadi aperte, verdi e umane”?
Come è stato dichiarato con responsabilità dai 37 intellettuali cinesi in questa lettera, ".. La Cina ha l’opportunità di usare i Giochi per costruire una vera armonia basata sul rispetto dei diritti umani e della libertà, e divenire un membro rispettabile della comunità delle nazioni civili – non con la tronfia retorica o la forza bruta, ma attuando gesti per promuovere i diritti umani in Cina e nel mondo".
Dalla stessa lettera, come si può rimanere sordi e inerti alle seguenti 7 proposte?”Nell’ “unico mondo” in cui viviamo, i sogni che si stanno attuando in Cina oggi plasmeranno in profondità il futuro di tutti. Per questo, per promuovere il successo delle Olimpiadi, anche dal punto di vista dei diritti umani, proponiamo le seguenti misure”:

Dichiarare un’amnistia per tutti i prigionieri di coscienza, così che essi possano godere i Giochi olimpici nella libertà.
Aprire i confini della Cina a tutti i cittadini cinesi che sono stati forzati all’esilio a causa della loro opinioni, espressioni, o fede, così che possano riunirsi con i loro amici e parenti e celebrare la gloria delle Olimpiadi nella loro patria.
Attuare l’indicazione del governo che permette ai giornalisti stranieri di fare interviste e reportage senza previa approvazione delle autorità, fino al 17 ottobre 2008, garantendo la stessa apertura e indipendenza ai giornalisti cinesi.
Pagare un giusto compenso alle vittime di espropri e di trasferimenti forzati avvenuti per costruire i siti olimpici, liberando le persone detenute o imprigionate (spesso con violenza) per aver protestato o resistito a tali azioni.
Proteggere i diritti degli operai in tutti i cantieri olimpici, compreso il loro diritto di organizzare sindacati in modo indipendente; eliminare la discriminazione contro i lavoratori migranti dalle campagne e dare loro un giusto compenso.
Bloccare le operazioni di polizia volte a intercettare, arrestare o rispedire indietro i dimostranti che cercano di giungere a Pechino per lamentarsi [con petizioni] della cattiva condotta dei rappresentanti dei governi locali; abolire le strutture illegali usate per incarcerare, interrogare, terrorizzare i dimostranti; terminare le operazioni di “pulitura” contro i migranti, che comprendono la demolizione delle loro abitazioni temporanee e la chiusura delle scuole per i loro figli.
Stabilire un sistema di supervisione cittadina sulle spese olimpiche, offrendo al pubblico un resoconto contabile indipendente sulle spese legate alle Olimpiadi; rendere trasparente al mondo del business il processo per l’assegnazione dei contratti, e perseguire con mezzi legali ogni rappresentante del governo che si appropria o sperpera i fondi pubblici.

Suggeriamo inoltre di varare un Comitato di osservatori per le Olimpiadi di Pechino, composto da esperti indipendenti, rappresentanti di organizzazioni non governative, comunità vittime quali lavoratori migranti e persone trasferite a forza. Tale Comitato dovrebbe verificare l’attuazione delle proposte di cui sopra. Esso dovrebbe avere il permesso di operare in modo indipendente, esaminando progetti, interrogando in libertà, diffondendo i suoi risultati in pubblico.
Se queste proposte precise elencate sopra non saranno adottate, siamo certi che le Olimpiadi di Pechino non passeranno alla storia come l’evento glorioso che tutti ci aspetteremmo. Non vogliamo “politicizzare” il movimento olimpico. Ad ogni modo, usare i Giochi olimpici in modi che violano i diritti umani e feriscono persone costrette al silenzio, tutto in nome di un “sogno” che appartiene solo a “qualcuno”, e non al mondo intero, pianterà solo i semi del risentimento che renderanno ancora più aspre le crisi della Cina influenzando il futuro del mondo.
Parafrasando ciò che il Senatore Goffredo Bettini ha dichiarato in occasione della crisi birmana di ottobre, “non comprendiamo come si possa, senza atti concreti da parte della Cina, andare serenamente a Pechino a festeggiare le Olimpiadi”.
Richiediamo quindi atti concreti, convinti che sia compito di chi crede profondamente nei diritti umani, nelle libertà, nella democrazia, attivarsi per far sì che l'opinione pubblica internazionale sia informata su ciò che sta accadendo in Cina. L'inaugurazione dei giochi è prevista per l'agosto 2008. C'è tutto il tempo per decidere se sarà il caso di unirci a questa festa universale dello sport.
Nel frattempo, come “arma” di dialogo, come forma di lotta nonviolenta, ci sentiamo di proporre una battaglia di civiltà, una iniziativa avente lo scopo di coinvolgere l'opinione pubblica, di far pressione sugli sponsor televisivi, sugli atleti e sul comitato olimpico italiano.
Per tutto questo noi proponiamo
se non ci sarà una reale "tregua olimpica" sull'informazione e su Internet (oggi censurati), sulle libertà fondamentali (oggi non garantite), e se non si percepiranno significativi interventi sui punti sopra citati, sotto il controllo di osservatori internazionali
di non partecipare all'evento, spegnendo la TV
Bloggers e cittadini uniti peri diritti umani, la libertà, la democrazia.
Se desideri sostenere la nostra presa di posizione e le 7 proposte contenute nella lettera aperta dei 37 intellettuali cinesi, puoi farlo lasciando la tua adesione nei
commenti del blog o scrivendo alla nostra email turnoffpechino2008@gmail.com
oppure inviando nome, nazione o città di residenza, organizzazione o professione a
networkcrd@gmail.com .
ADERIRE MI E' SEMBRATO DOVEROSO,E ALTRETTANTO PUBBLICIZZARE L'INIZIATIVA.

AI BLOGGER CHE VOGLIONO MANIFESTARE LA LORO ADESIONE C'E' ANCHE L'INVITO DI RICCARDO, SI TRATTA DI INSERIRE IL LOGO CHE HO APPOSTO IN CIMA A QUESTO POST E SUL BLOG STESSO,E DI SCRIVERE UN POST SULL'ARGOMENTO.POI,RIFERITELO A LUI,COSI' VI CONTEGGERA' FRA GLI ADESORI.NN PER VANITA' O PER FARSI CONOSCERE,MA X DIMOSTRARE TUTTA LA VOSTRA SENSIBILITA' AL PROBLEMA DEL TIBET E LA VOSTRA INDIGNAZIONE PER LA MANCANZA DI SPIRITO DI UMANITA',PER L'ASSENZA DI VALORI DI QUESTE OLIMPIADI,E PER L'ATTEGGIAMENTO INDIFFERENTE DEL MONDO.LO SPIRITO OLIMPICO NON E' CERTO QUESTO!E NEMMENO LO SPIRITO UMANO DEVE ESSERE QUESTO!RIBELLIAMOCI!

9 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Commento lasciato.

Il mio blog fin dalla nascita ha sempre chiesto con forza che si boicottassero le Olimpiadi.

Più di un post fatto da me in passato lo testimonia.

Non potevo quindi mancare a questa iniziativa.

Aggiungerei che, nel caso le Olimpiadi si svolgessero cmq, dovremmo tutti noi boicottarne gli ascolti.

Gianluca ha detto...

Io preferirei dei gesti di protesta da parte degli atleti alle olimpiadi..come nel 68..
O come quelli che purtroppo mancarono ai mondiali di calcio argentini nel 78.
Se non ti spiace ti metto tra i miei preferiti.
Buona serata

g

Antonio La Trippa ha detto...

ciao volevo proporti uno scambio link con il mio blog. antoniolatrippa.blogspot.com

fammi sapere! Ciao

tommi ha detto...

questa iniziativa però è diversa dal semplice boicottaggio tout court. questa iniziativa incentiva un controllo attivo della situazione e crede che l'arrivo di una manifestazione mondiale (con migliaia di giornalisti al seguito) possa di fatto aprire un paese altrimenti chiuso di fronte alla comunità internazionale e zitto riguardo alle proprie violazioni. quindi è un incentivo a far svolgere i giochi in maniera serena e a garantire un efficace controllo della situazione. questo non vuol dire boicottaggio: è il suo opposto.
complimenti!

caramella-fondente ha detto...

Sembra che 8 atleti italiani abbiano deciso di boicottare le olimpiadi, ma ancora non sono noti i nomi....ho fatto il mio post...grazie a te e a tutti coloro che si fanno ancora coinvolgere dalla solidarietà....

riccardo gavioso ha detto...

un grazie di cuore per l'adesione ad un'iniziativa che, al di là del boicottaggio, vuole testimoniare la nostra amicizia per il popolo tibetano e la condivisione della sua lotta per ritrovare la propria indipendenza.
L'aver notato come questa sia la speranza di molti, mi fa credere che un giorno non troppo lontano, un atleta tibetano potrà entrare in uno stadio olimpico reggendo fiero la bandiera del suo paese

Anonimo ha detto...

OPTO ANCH'IO PER IL BOICOTTAGGIO!
Sono finiti i tempi della MAGNA GRECIA.Ed è da mò che sport e giochi olimpici" sono solo un"affaire".Il più delle volte,SPORCO! cIAO,sIMONA,bIANCA 2007

Franca ha detto...

Il boicottaggio delle Olimpiadi (sul quale, peraltro, anche il Dalai Lama non è d'accordo) non serve a niente se non c'è boicottaggio economico.
E di boicottaggio economico nessuno vuol sentir parlare.
Basta ricordare che Total e Chevron hanno tranquillamente continuato a fare i loro interessi in Birmania nonostante le sanzioni.
Se si vuole essere credibili bisogna anche essere coerenti...

rudyguevara ha detto...

NN PREOCCUPARTI DANIELE,SE LE FACESSERO,NON MI SOGNEREI NEMMENO DI GUARDARLE!SAREBBE COME COLLABORARE CON LORO!GIANLUCA,SONO D'ACCORDO,GLI ATLETI DOVREBBERO FARSI SENTIRE E RIFIUTARSI DI PARTECIPARE,MA HO IL SOSPETTO CHE A LORO ,NN A TUTTI E' CHIARO,INTERESSINO DI PIU' LE MEDAGLIE!SPERO DI SBAGLIARMI!ANCHE IO TI METTERO' NEI MIEI PREFERITI!CARO ANTONIO,ANCORA NN TI CONOSCO ,QUINDI VERRO' A VISITARTI POI TI FARO' SAPERE.NN VOGLIO TIRARMELA,SIA CHIARO,SOLO CHE PRIMA DI LINKARE MEGLIO CONOSCERE,NO?TOMMY,FORSE C'E' UN MALINTESO:IO SONO X IL BOICOTAGGIO.A MENO CHE LA CINA NN FACCIA UN PASSO INDIETRO,O AVANTI,FA LO STESSO,E COMINCI A RIVEDERE CONCRETAMENTE LE SUE POSIZIONI.CARAMELLA,SONO CONTENTA CHE TU PARTECIPI,NN AVEVO DUBBI,E ANCHE DI SENTIRE CHE CI SONO ATLETI A CUI NN INTERESSANO SOLO LE MEDAGLIE ED I SUCCESSI,NON VEDO L'ORA DI SAPERE I LORO NOMI PER POTERLI LODARE!RICCARDO,HO IL TUO STESSO DESIDERIO,LA STRADA XO' SARA' LUNGA,MA VOGLIO CREDERE CHE SIA POSSIBILE!BIANCA,BISOGNA CHE LO SPORT SI RIAPPROPRI DEI SUOI VALORI,CHE NN SONO QUELLI BOLLATI COME INVECE ACCADE OGGI!FRANCA,UNA COSA NON ESCLUDE L'ALTRA:SI' AL BOICOTTAGGIO ECONOMICO,NN PUOI NON TROVARMI D'ACCORDO,MA ANCHE LE OLIMPIADI SONO UN AFFARE ECONOMICO OLTRE CHE DI PRESTIGIO,NN DIMENTICHIAMOLO!