giovedì 3 aprile 2008

OH COMANDANTE,MIO COMANDANTE,MI SENTO SPERDUTA................
























































































Citazioni

En una revolucion se triunfa o se muere.
In una rivoluzione si vince o si muore.


"Carta de despedida del Che a Fidel"Año de la Agricultura"HabanaFidel:

Me recuerdo en esta hora de muchas cosas, de cuando te conocí en casa de María Antonia, de cuando me propusiste venir, de toda la tensión de los preparativos.Un día pasaron preguntando a quién se debía avisar en caso de muerte y la posibilidad real del hecho nos golpeó a todos. Después supimos que era cierto, que en una revolución se triunfa o se muere (si es verdadera). Muchos compañeros quedaron a lo largo del camino hacia la victoria.Hoy todo tiene un tono menos dramático porque somos más maduros, pero el hecho se repite. Siento que he cumplido la parte de mi deber que me ataba a la Revolución cubana en su territorio y me despido de ti, de los compañeros, de tu pueblo que ya es mío.Hago formal renuncia de mis cargos en la Direccón del Partido, de mi puesto de Ministro, de mi grado de Comandante, de mi condición de cubano. Nada legal me ata a Cuba, sólo lazos de otra clase que no se pueden romper como los nombramientos.Haciendo un recuento de mi vida pasada creo haber trabajado con suficiente honradez y dedicación para consolidar el triunfo revolucionario. Mi única falta de alguna gravedad es no haber confiado más en ti desde los primeros momentos de la Sierra Maestra y no haber comprendido con suficiente celeridad tus cualidades de conductor y de revolucionario.He vivido días magníficos y sentí a tu lado el orgullo de pertenecer a nuestro pueblo en los días luminosos y tristes de la Crisis del Caribe.Pocas veces brilló más alto un estadista que en esos días, me enorgullezco también de haberte seguido sin vacilaciones, identificado con tu manera de pensar y de ver y apreciar los peligros y los principios.Otras tierras del mundo reclaman el concurso de mis modestos esfuerzos. Yo puedo hacer lo que te está negado por tu responsabilidad al frente de Cuba y llegó la hora de separarnos.Sépase que lo hago con una mezcla de alegría y dolor, aquí dejo lo más puro de mis esperanzas de constructor y lo más querido entre mis seres queridos... y dejo un pueblo que me admitió como un hijo; eso lacera una parte de mi espíritu. En los nuevos campos de batalla llevaré la fe que me inculcaste, el espíritu revolucionario de mi pueblo, la sensación de cumplir con el más sagrado de los deberes; luchar contra el imperialismo dondequiera que esté; esto reconforta y cura con creces cualquier desgarradura.Digo una vez más que libero a Cuba de cualquier responsabilidad, salvo la que emane de su ejemplo. Que si me llega la hora definitiva bajo otros cielos, mi último pensamiento será para este pueblo y especialmente para ti. Que te doy las gracias por tus enseñanzas y tu ejemplo al que trataré de ser fiel hasta las últimas consecuencias de mis actos. Que he estado identificado siempre con la política exterior de nuestra Revolución y lo sigo estando. Que en dondequiera que me pare sentiré la responsabilidad de ser revolucionario cubano, y como tal actuaré. Que no dejo a mis hijos y mi mujer nada material y no me apena: me alegra que así sea. Que no pido nada para ellos pues el Estado les dará lo suficiente para vivir y educarse.Tendría muchas cosas que decirte a ti y a nuestro pueblo, pero siento que son innecesarias, las palabras no pueden expresar lo que yo quisiera, y no vale la pena emborronar cuartillas.Hasta la victoria siempre, ¡Patria o Muerte!Te abraza con todo fervor revolucionario.


Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commetta un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante. (dalla lettera a Marìa Rosario Guevara, 20 febbraio 1964; in Ideario, Newton & Compton Editori)

Tra l'abbigliamento da letto e quello da viaggio, la differenza la facevano le scarpe. (da Latinoamericana, Feltrinelli)


Le rivoluzioni non si esportano. Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli. (dal discorso alla XIX assemblea generale delle Nazioni Unite)


Amo l'Odio, bisogna creare l'Odio e l'Intolleranza fra gli uomini, perché li rende freddi, selettivi e li trasforma in una perfetta macchina per uccidere. (tratta dal testamento spirituale lasciato ai suoi figli)


[Di fronte all'esitazione del suo assassino] Lei è venuto a uccidermi. Stia tranquillo, mi uccida, ucciderà solo un uomo. (citato in Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza)


Partirò per cammini più ampli del ricordo concatenando addii nel fluire del tempo. (citato nella quarta di copertina di G. Almeyra e E. Santarelli, "Che Guevara: Il pensiero ribelle", Giunti Editore)


Quando si è al potere, la difficoltà maggiore sta nel mantenere una condotta coerente. (dall'intervista rilasciata alla radio argentina Rivadiva, 3 novembre 1959)


Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza. (tratta dal testamento spirituale lasciato ai suoi figli)

Attribuite


Hasta la victoria. Siempre.
Fino alla vittoria. Sempre.
Celebre frase del Che


Patria o Muerte. Venceremos!"
Patria o Morte. Vinceremo!


Dispara, cojudo, dispara! Cierra los ojos y dispara!
Spara, codardo, spara! Chiudi gli occhi e spara!
Ultime parole al soldato titubante che aveva l'ordine di ucciderlo

13 commenti:

il Russo ha detto...

Questo pezzo è un gerovital: grazie!

Franca ha detto...

Sarò cattiva:
lui non avrebbe mai rinunciato alle sue idee per votare un Di Pietro qualsiasi!

Antonio La Trippa ha detto...

what a post!

il Russo ha detto...

Hai ragione Franca, ma lui era Ernesto Rafael Guevara De la Serna detto il Che, mica per nulla siamo qua a distanza di decenni a rimpiangerlo ancora come modello di vita irraggiungibile...

Liby ha detto...

Post incantevole, grazie Rudy!!

Liby

Anonimo ha detto...

Splendido questo tuo ricordo del Che.
Mi hai fatto tornare alla mente molte cose piacevoli,tra cui la musica di "Hasta siempre" che mi ha accompagnata continuamente,durante un mio viaggio a Cuba.
Cristiana

caramella-fondente ha detto...

Chi molla gli ideali per nulla, muore un po per volta!!!!
Meglio morire una volta sola, ma integri
Bacio Simona!!!
Se il CHE avesse avuto più sostenitori sarebbe ancora vivo!!!

rudyguevara ha detto...

nn so se il che voterebbe bertinotti,ho i miei dubbi.soprattutto in un momento come questo.ma nn è mia intenzione paragonarlo a nessun politico,nessuno ha la sua statura,nè morale,nè umana.so che lui lottava in ciò che credeva.nn mi sento di tradirlo facendo questa scelta,perchè è una scelta che spero serva ad evitare lo sfacelo del nostro paese.l'italia è una democrazia e dobbiamo difenderla con metodi democratici.il voto è questo,anche se col porcellum è impresa assai difficile,ma io voglio contribuire.nn giudico chi fa una scelta diversa,se la fa con convinzione e in buona fede.così come in buona fede è la mia.speriamo solo di evitare il peggio,per poter avere l'opportunità di costruire finalmente qualcosa di buono.

sciacallo ha detto...

piuttosto esagerata questa apologia del Che, fa venire un poco in mente il culto della personalità, che è tranquillamente associabile alle cose peggiori della storia umana. Anche Fidel era partito bene, poi non tutto è andato per il verso giusto. E poi, non vorrei darti una brutta notizia, ma sappi che il Che è morto... Eh, forse è (anche) per questo che lo consideriamo un puro. Tirata di orecchie quindi... (AFFETTUOSA E COMPRENSIVA)

Liby ha detto...

@ Sciacallo

... bè, sinceramente dire semplicemente è morto, mi sembra riduttivo, il solo coltivare, ancora oggi, il pensiero fà si che l'ideale non muoi mai ... passano gli uomini, restano le idee!!

Liby

rudyguevara ha detto...

liby ha risposto benissimo x me,sciacallo!io scherzo su tutto,ma sul che no!culto della personalità,dici?sono io casomai che lo faccio,nn certo lui,era alquanto spartano e nn amava essere adulato.paragonare fidel col che nn sta ne' in cielo nè in terra,nn so cosa avrebbe fatto ernesto guevara se nn fosse morto così presto,ammazzato barbaramente,la situazione di cuba è stata complicata da pericolose minacce ed ingerenze esterne,vedi usa,ma so che lui nn avrebbe mai voluto una dittatura.nn posso nemmeno giudicare fidel,vista la situazione,come disse anche lui"la storia giudicherà".e se si rincontreranno,in un'altra vita(credo alla reincarnazione)magari il che avrà la sua da dirgli.

sciacallo ha detto...

Simona, sai bene che "il Che è morto" era solo una battuta. So bene che in tempi di incertezze si tende ad aggrapparsi a qualcosa. Mi dicono che la Storia è molto seguita nel nostro periodo storico, e proprio perchè è "certa" al confronto con l'odierno. Ma resta che si deve "cercare" di guardare al futuro... (il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo- F. De Gregori)

rudyguevara ha detto...

io guardo al futuro più che mai,sciacallo.ma nn sono credente:c'è chi nei momenti di sconforto si appella a dio,io mi appello al che.so benissimo che era un uomo,coi pregi e difetti di un uomo,nn ho di lui una visione sovrannaturale.ma condivido i suoi principi,e vorrei che fosse vivo.ma in fondo lo è e lo sarà sempre.quando sento che le cose mi sfuggono di mano,mi dà conforto pensare un po' a lui.e alla sua umanità,prima che alle sue gesta eroiche.